{"id":25683,"date":"2021-10-01T15:25:46","date_gmt":"2021-10-01T13:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/corrieresport.it\/?p=25683"},"modified":"2021-10-01T15:25:46","modified_gmt":"2021-10-01T13:25:46","slug":"lo-sport-abbatte-i-muri-dellindifferenza-dellinimicizia-e-delle-divisioni-e-costruisce-ponti-nuovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/corrieresport.it\/lo-sport-abbatte-i-muri-dellindifferenza-dellinimicizia-e-delle-divisioni-e-costruisce-ponti-nuovi\/","title":{"rendered":"\u00abLo sport abbatte i muri dell\u2019indifferenza, dell\u2019inimicizia e delle divisioni e costruisce ponti nuovi\u00bb."},"content":{"rendered":"
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\u00abLo sport abbatte i muri dell\u2019indifferenza, dell\u2019inimicizia e delle divisioni e costruisce ponti nuovi\u00bb. Questa le parole dell\u2019Arcivescovo Metropolita Mons. Giancarlo Bregantini, sintesi del convegno organizzato dal Comitato Regionale Molise dell\u2019Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d\u2019Oro al Merito del Coni e del Cip svoltosi gioved\u00ec 30 settembre nell\u2019Aula \u201cCelestino V\u201d della Curia Vescovile a Campobasso.Alla presenza di numerosi consiglieri e soci ANSMeS, di suor Francesca Barbanera (Referente PGS, Sport e Cristianesimo), Othmane Azafad (Imam Moschea Campomarino) e dello stesso Mons. Bregantini, il Presidente regionale Michele Falcione ha fatto gli onori di casa introducendo gli interventi dei relatori, alcuni dei quali collegati in videoconferenza. \u00abUn momento di incontro voluto fortemente che ha trovato subito l\u2019entusiasmo dei presenti \u2013 ha affermato Falcione \u2013 e dei soci ANSMeS. Lo Sport che abbatte i muri non solo sportivi ma anche etnici, culturali, sociali e religiosi. Un tema importante non solo a livello sportivo ma anche sociale con l\u2019obiettivo di trasmettere alle future generazioni il messaggio di integrazione sportiva, religiosa, culturale alla base delvivere civile e del raggiungimento di importanti traguardi ed obiettivi\u00bb.\u00abLo Sport \u00e8 molto importante per avvicinare i popoli di diverse religioni \u2013 ha affermato l\u2019Imam Othmane Azafad – perch\u00e9 nello sport non c\u2019\u00e8 interesse come nella politica, la quale ha distrutto il dialogo tra i popoli creando problemi e guerre. Nello sport siamo tutti pi\u00f9 vicini l\u2019uno all\u2019altro. Numerosi sono gli insegnamenti che il Profeta ci offre citando esempi inerenti alla pratica dello sport come riferimento di vita\u00bb.Dopo l\u2019intervento di suor Barbanera che si \u00e8 soffermata sul significato cristiano dello sport \u00abche, come dice Papa Francesco, pi\u00f9 che abbattere muri deve costruire ponti, nella pazienza, nel mettere insieme i pezzi, nel formare una comunit\u00e0 che giorno dopo giorno crea e non distrugge. Proporre alle nuove generazioni itinerari sportivi di formazione alla pace, alla condivisione e alla convivenza dei popoli. L\u2019attivit\u00e0 sportiva \u2013<\/p>\n
ha continuato – unisce e non divide e la stessa bandiera olimpica con i cinque cerchi intrecciati testimonia questa unione. La disciplina sportiva ci aiuta anche ad avere una disciplina interiore: quando insegnavo al Liceo riflettevo sul valore assoluto degli alunni praticanti sport a livello agonistico, i quali rendevano molto di pi\u00f9, pur non avendo tanto tempo da dedicare allo studio, rispetto a coloro che di tempo invece ne avevano da vendere. Questo mi ha fatto ragionare su come l\u2019autodeterminazione, la disciplina, la
\nsolidariet\u00e0, la temperanza e le regole avessero un ruolo fondamentale nella crescita di ognuno di noi\u00bb.
\nChiusura affidata a Monsignor Giancarlo Bregantini, il quale ha ringraziato le due massime espressioni sportive regionali (Campobasso Calcio e La Molisana Magnolia Basket) \u00abche ci danno questa nuova fierezza sportiva in una terra che non ha grandi squadre ma una bella tradizione vissuta nella lealt\u00e0 dello sport in generale\u00bb.
\nBregantini ha poi proseguito: \u00abCostruire ponti perch\u00e9 lo sport crea relazioni, domina il cuore nostro e va incontro all\u2019altro. \u201cLa vita \u00e8 l\u2019arte dell\u2019incontro anche se tanti scontri ci sono nella vita\u201d ha detto Papa Francesco. Andare oltre, uno stile di vita che forma quel poliedro che ha moltissimi lati che tutti insieme compongono l\u2019unit\u00e0, seppur ricca di sfumature. Papa Francesco non ama il cerchio ma il poliedro, perch\u00e9 ha molte facce e rappresenta la societ\u00e0 in cui le differenze convivono integrandosi, arricchendosi e
\nilluminandosi a vicenda, che poi \u00e8 lo scopo dello sport.
\nChi non ha vibrato di gioia nel vedere le tre ragazze italiane dell\u2019atletica alle Paralimpiadi di Tokyo che la situazione di handicap aveva reso tristi e \u201cperiferia della societ\u00e0\u201d. Lo sport, al contrario, permette di vivere con un altro punto di vista aspetti della realt\u00e0 che non si riconoscono con i centri di potere dove si prendono le decisioni pi\u00f9 importanti. Il coraggio che dona lo sport \u00e8 stima di s\u00e9, valore della persona. Non
\nl\u2019invidia che ci separa, dice Gregorio di Nazianzo, padre della chiesa del IV secolo, ma l\u2019emulazione \u00e8 la parola chiave di tutto lo sport: se lui ce l\u2019ha fatta, ce la possiamo fare anche noi. L\u2019emulazione vince l\u2019insidia dell\u2019invidia e la rende molla positiva perch\u00e9 l\u2019altro non ti fa ombra ma ti stimola a migliorare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
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