{"id":1235,"date":"2020-02-02T18:38:18","date_gmt":"2020-02-02T17:38:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.corrieresport.it\/?p=1235"},"modified":"2020-02-02T18:38:18","modified_gmt":"2020-02-02T17:38:18","slug":"campobasso-ha-vinto-il-pubblico-i-rossoblu-traditi-dalla-paura-di-vincere-si-fanno-rimontare-in-zona-cesarini-in-gol-alessandro-due-volte-e-zammarchi-con-la-complicita-del-solito-speedygon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/corrieresport.it\/campobasso-ha-vinto-il-pubblico-i-rossoblu-traditi-dalla-paura-di-vincere-si-fanno-rimontare-in-zona-cesarini-in-gol-alessandro-due-volte-e-zammarchi-con-la-complicita-del-solito-speedygon\/","title":{"rendered":"Campobasso, ha vinto il pubblico. I rossobl\u00f9 traditi dalla paura di vincere si fanno rimontare in zona Cesarini. In gol Alessandro due volte e Zammarchi con la complicit\u00e0 del solito \u2018speedygonzales\u2019 Cogliati"},"content":{"rendered":"
Le molteplici facce della sfida tra il Campobasso e il Pineto esibiscono i loro volti ed espressioni via via mutevoli come lo scorrere dei 90minuti sul campo. Il 3 a 1 che diventa 3 a 3 tramuti sorrisi in sconforto e l\u2019euforia in paura. Alla fine, ben miscelati, ne escono fuori incredulit\u00e0 da una parte e gioia dall\u2019altra per un pareggio che a 30minuti dalla fine non c\u2019era da scommettere nemmeno un centesimo. Nella truppa abruzzese tutto torna utile per festeggiare un risultato che malgrado i sei gol ha per la verit\u00e0 poco di zemaniano. Il Campobasso ha pareggiato non per aver cercato di fare il quarto gol ma per aver semplicemente avuto il terrore di vincere, e tutto rispecchia il mutamento del condottiere, che dopo aver condotto la squadra alla rimonta, poi bada a proteggersi e inevitabilmente commette lo stesso errore, vedi Avezzano.<\/p>\n
Campobasso assente da subito ed al 4\u2019 il Pineto ne approfitta con Tomassini per raccogliere un regalo dentro l\u2019area piccola. Lo svarione iniziale non infastidisce minimamente la reazione del Campobasso che comincia a macinare gioco come sa fare quando deve portare in porto il risultato. Brenci e Bont\u00e0\u00a0 s\u2019impossessano della zona media, sulla sponda sinistra Alessandro d\u00e0 lezione di gioco a Della Quercia e Pepe, invece Speedy Gonzales Cogliati svaria su tutta linea offensiva. La squadra di Amaolo non capitola con la complicit\u00e0 del direttore di gara che per due volte dice \u2018ho visto io\u2019, bont\u00e0 sua: due rigori non fischiati al Campobasso. Ma al terzo tentativo della squadra rossobl\u00f9 l\u2019arbitro non pu\u00f2 sottrarsi dall\u2019indicare il dischetto, Alessandro ci mette poco a mandare il portiere da una parte e la palla dall\u2019altra. Tutto secondo copione. Quando il Campobasso decide di giocare non ce ne per nessuno, anche perch\u00e9 \u00e8 sufficiente dare la sfera sulla trequarti del campo avversario a Alessandro e Cogliati perch\u00e9 pu\u00f2 succedere sempre qualcosa. Si torna in campo con i buoni propositi, e dopo aver saggiato le condizioni fisiche del Pineto il Campobasso in 3minuti serve il sorpasso con Zammarchi e il doppio sorpasso con Alessandro, il tutto con la partecipazione di Cogliati. Tutto finito. Nemmeno per idea. S\u2019iniziano con i soliti cambi per riempire la scheda di partecipazione, la serie D \u00e8 pur sempre una categoria di rispetto. A dare il via \u00e8 Amaolo, a seguire Cudini tira fuori prima Zammarchi, e il Pineto accorcia con Pepe, coincidenza, nessuno pu\u00f2 asserirlo, nel calcio non c\u2019\u00e8 mai una risposta certa. Dopo qualche minuto Cogliati lascia il posto a Musetti e il Pineto riequilibra la bilancia. Colpa di Musetti, neanche per idea, perch\u00e9 l\u2019attaccante aveva pescato anche un diagonale perfetto, ma l\u2019assistente dice di no. Il pari del Pineto \u00e8 solo frutto del calo di concentrazione, quando pensi che tutto \u00e8 terminato, allora devi pensare al peggio. Peccato, non per come \u00e8 andata la gara, ma perch\u00e9 si \u00e8 perso l\u2019occasione di accorciare le distanze dal San Nicol\u00f2 e guardare alla trasferta di Matelica con un occhio speranzoso, si sa la speranza \u00e8 l\u2019ultima a morire.<\/p>\n